Messaggi recenti: Jonathan Leopardi

Sicurezza dei lavoratori che operano in altezza

Le cadute dall'alto derivanti dal lavoro in quota sono la principale causa di infortunio mortale nel settore delle costruzioni. Il lavoro in quota viene definito come "attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile" e risulta una delle attività lavorative per…
Per saperne di più

Dati personali e tutela della privacy

Il nuovo Regolamento UE 2016/679  Il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del 4 maggio 2016 ed entrerà in vigore il…
Per saperne di più

Rischio chimico

Piano di monitoraggio della ASL di Rieti Varato il Piano di monitoraggio della valutazione del rischio chimico - cancerogeno in comparti lavorativi che comportano tale rischio. Questa è l'iniziativa del Servizio Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro annunciata a Rieti il 29 aprile 2016. Il Servizio Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della…
Per saperne di più

Amianto: incentivi per la rimozione

L' amianto è stato un materiale di gran lunga utilizzato per la sua resistenza meccanica e al calore. Inoltre, la sua struttura fibrosa lo ha reso adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Come è noto però, le polveri contenenti fibre d'amianto, respirate, possono causare gravi patologie tra cui asbestosi, tumori della pleura (ovvero il mesotelioma pleurico), e il carcinoma polmonare per via di importanti esposizioni,

Recentemente, La Legge 221/2015, ha annunciato una serie di disposizioni per promuovere la green economy, tra cui anche il incentivi per la rimozione amianto.

Nei 3 anni a partire dal 2017 al 2019 sarà disponibile il credito di imposta pari alla metà delle spese sostenute nel 2016 per l’incentivo e avrà un valore massimo di 200.000 euro per impresa, quindi su una spesa massima ammissibile di 400.000 euro.

Il credito relativo agli interventi effettuati nel 2016 sarà assegnato fino ad esaurimento fondi di 17 milioni di euro stanziati per gli incentivi.

A godere dell’incentivo di imposta saranno tutti coloro che possiedono il reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall’ amianto su beni e strutture produttive nel corso dell’anno 2016.

Gli interventi ammessi al credito sono gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento chimico-fisico in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’incentivo è previsto anche per le spese sostenute per consulenze professionali e perizie tecniche nel limite del 10% e comunque non oltre 10.000 euro per ciascun progetto.

Tale iniziativa prende il via e si sviluppa al termine delle numerose campagne di mappatura sul territorio nazionale dei siti contenenti amianto, le quali hanno confermato la presenza di oltre 30.000 siti di amianto da bonificare dall'ultimo aggiornamento di Luglio 2014, in cui la maggiore concentrazione si evidenzia nelle Marche e nell'Abruzzo.

La mappa sullo stato delle bonifiche indica che a tale data solo 832 siti sono bonificati e 339 quelli parzialmente bonificati a fronte degli oltre 30.000 presenti.

Recenti commenti Jonathan Leopardi

Nessun commento da parte Jonathan Leopardi ancora.