COSA BISOGNA FARE PER AVVIARE UN’ATTIVITÀ ALIMENTARE?

Cosa bisogna fare per aprire un'attività alimentare?

La Legge n. 248 del 4/08/2006 ha abolito l’obbligo di iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio) per poter avviare un'attività commerciale e merceologica alimentare.
Ad oggi, tutta la documentazione richiesta per poter avviare un'attività commerciale al cui interno si somministrano e vendono alimenti e bevande, o nel caso di subentro in attività già avviata, dev’essere presentata presso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio comune d’appartenenza, tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) contenente oltre alla documentazione inerente, anche l’attestazione del superamento del corso ex REC per la somministrazione di alimenti e bevande. In alternativa, nel caso in cui questo sportello non sia stato ancora attivato, ci si può rivolgere presso l’Ufficio Commercio. Le attività alimentari che svolgono commercio all’ingrosso, sono tenuti a presentare la relativa documentazione presso la Camera di Commercio della provincia di competenza.

Riferimenti normativi

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande, a livello nazionale è regolamentata dalla legge 25 agosto 1991, n. 287 e dal D.lgs. 26 marzo del 2010, n. 59 in attuazione della Direttiva comunitaria 2006/123/CE.
Secondo tale normativa, il corso ex REC per la somministrazione di alimenti e bevande è riconosciuto e valido in tutte le Regioni e province Autonome italiane. Ogni Regione ha autonomia nella scelta delle modalità di erogazione della formazione al suo interno.

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